Formazione tra archeologia e fede sui passi della storia della Salvezza Corso di Formazione a Gerusalemme 2026
Diciassette tra sacerdoti e laici hanno vissuto un'intensa settimana di formazione a Betlemme e Gerusalemme, guidati dai docenti dello Studium Biblicum Franciscanum. Un viaggio tra gli scavi archeologici e le Scritture per scoprire come le pietre del passato possano ancora oggi scavare nel cuore dell'uomo e orientare il cammino della fede.
Una settimana di approfondimento, formazione e studio a Betlemme e Gerusalemme. Giorni guidati da archeologi e professori dello Studium Biblicum Franciscanum, tra cui: P. Eugenio Alliata, OFM, Don Gianantonio Urbani, P. Alessandro Coniglio, OFM, e P. Claudio Bottini, OFM, decano e professore emerito, che ci ha deliziato con alcuni ricordi di P. Frederic Manns, OFM; P. Amedeo Ricco, OFM, archeologo incaricato dalla Custodia di Terra Santa per gli scavi al Santo Sepolcro. È davvero quanto di meglio ci si possa aspettare.
Questo abbiamo vissuto (17 persone fra Sacerdoti e laici) rimane nel cuore oltre che nel ricordo. Le pietre che emergono dagli scavi aiutano a leggere la storia che è coscienza e consapevolezza delle scelte e dell’operato degli uomini nei diversi tempi; storia che dalle Scritture viene narrata in modo altro, perché attraversata da Dio e diviene Storia di Salvezza.
Le costruzioni umane (fondamentalmente chiese) che si succedono nei luoghi, una sull’altra, costruite e distrutte e ricostruite per indicare non solo il ‘dove’ o il ‘cosa’ è successo, ma ‘Chi’ vi ha operato, ci aiutano a leggere visibilmente la Sacra Scrittura. Pietre che non parlano, ma sono eloquenti e didattiche per dire molto più del loro esserci e diventano piccolo segno del grande Mistero che tra loro è accaduto. Pietre che ci richiamano “in quel tempo” e su cui camminiamo nel nostro tempo facendo memoria degli eventi il cui beneficio ci raggiunge oggi. Scavi che ci orientano a scavare nel cuore, perché la Parola che lì è stata detta è anche oggi “lampada ai nostri passi”; pietre che indicano come fossero tutte miliari esortandoci a fondarci su una sola pietra, “scartata dagli uomini, ma divenuta testata d’angolo”.
Un’esperienza unica vissuta in luoghi oggi noti ai navigatori delle automobili, come Betlemme e Gerusalemme, ma che da sempre indicano la strada ai naviganti della fede, in ogni tempo alla ricerca del cammino sicuro verso un approdo che dona vera felicità.
Un sentito ringraziamento, in attesa del prossimo viaggio.
























































