Pellegrinaggio vocazionale in Terra Santa Israele e Palestina

Pellegrinaggio sulle orme di uomini e donne che hanno detto sì al Signore

8 giorni / 7 notti

Tutta la nostra esistenza è un invito continuo, da parte di Dio, ad accettare la Sua proposta per noi; Dio non obbliga, aspetta che gli diciamo “sì”; a Nazaret ha aspettato perfino il “sì” di Maria, per mandare il Suo Figlio tra noi.

Come dice S. Bernardo, tutta l’umanità attende il “sì” della Vergine. Ripercorreremo i “sì” degli uomini di fede, che oggi suggeriscono a noi di fare altrettanto. Luoghi e figure bibliche che ci invitano a dire “sì” ogni volta in cui la nostra vita incrocia quella del Signore, come i Magi a Betlemme, che hanno detto un “sì” carico di fiducia in Qualcuno che non conoscevano.

Lungo il lago di Galilea, ripeteremo, con i primi discepoli, il “sì” alla chiamata di Gesù, riascoltando la sua voce carica di amore, perché, come ci ricorda papa Francesco, “io sono una missione su questa terra”. A Cana diremo “sì” al progetto di Dio sul matrimonio e sulla famiglia, con tutto il carico di responsabilità che essi comportano.

Al Giordano, con il Battista, diremo  “sì” alla nostra esistenza di battezzati, immersi nel mistero trinitario; a Gerusalemme, tra l’incredulità dei discepoli e dei passanti di ieri e di oggi, professeremo il nostro “sì” come accettazione della via della Croce, unica strada per un’esistenza autentica, secondo l’amore di Cristo.

Al Cenacolo il nostro “sì” sarà accettare l’offerta più grande che il Signore ha fatto per noi: il suo Corpo e il suo Sangue. Al Sepolcro canteremo, con Maria di Magdala, il “sì” alla vita nuova, rinnovati dentro, per proseguire, con nuovo slancio, il cammino di tutti i giorni. Tornando a casa, potremo dire ad alta voce: “sì, voglio vivere da discepolo del Signore, perché l’ho incontrato”.


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